16 Set Il tempo delle mele
Il tempo delle mele
Abbiamo chiesto a Michael di Fontecornino di raccontarci come sta andando la raccolta delle mele e come stanno le sue piante dopo questa estate arroventata. Di seguito il racconto di quel che ci ha detto.
Le ultime settimane sono state piuttosto impegnative. Stiamo correndo come non abbiamo fatto mai.
Quest’anno siamo partiti prima a raccogliere le mele: non avevamo mai iniziato così presto. Non solo le Gala, ma anche le Pinova e le Topaz hanno anticipato molto la maturazione.
Le piante sono in salute e cariche di frutti. Ciò nonostante, il raccolto sarà comunque un po’ più scarso del normale: a causa del caldo le mele sono cresciute meno.
Questa estate è stata molto dura, veramente fuori dal normale.
L’importanza della fertilità del suolo per resistere al caldo estremo
Però sono contento perché vedo che le piante non hanno sofferto troppo lo stress idrico, grazie soprattutto al lavoro che da 30 anni facciamo sul terreno. Un terreno in buona salute è ricco di nutrienti: magnesio, manganese, zinco e tutta una serie di sostanze delle quali le mele hanno bisogno.
All’inizio, trenta anni fa, avevamo una sostanza organica sotto l’1%, oggi siamo sopra il 3%.
Quando uno va ad annaffiare, o quando piove, il terreno, come una spugna, assorbe l’acqua e poi, nei giorni successivi, la rilascia molto lentamente.
Questo fa sì che la pianta non vada in stress e riesca a mantenersi più in equilibrio anche durante periodi di caldo prolungato.
La faccia rossa delle mele
Le mele sono buone. Le Topaz e le Pinova, però, non hanno preso la loro bella faccia rossa. Per prendere colore ci vogliono le escursioni termiche, bisogna avere molto fresco la mattina. E questo è mancato. Abbiamo avuto tante notti tropicali, sopra i 20 gradi.
E questo porta praticamente la mela a non riuscire a prendere quel bel colore rosso che di solito dovrebbe avere.
Però, come sapore, sono buone. Hanno tanti zuccheri e, se uno le raccoglie nel momento giusto, anche abbastanza acidità.
Sarebbe sbagliato aspettare che prendano colore: nel frattempo la polpa diventerebbe troppo tenera, le mele potrebbero diventare farinose e perdere parte della loro acidità.
Il momento giusto per raccogliere
La cosa importante che riguarda la raccolta è proprio riuscire a raccogliere ogni frutto nel momento giusto.
Gli amidi devono essersi trasformati al punto giusto in zuccheri. Non tutti, però: ogni varietà ha il suo punto di equilibrio. E soprattutto è importante raccogliere solo i frutti che hanno raggiunto la giusta maturazione.
Quando vedo che le prime mele cominciano a maturare bene, faccio un primo giro di raccolta e prendo solo quelle: possono essere il 20 o il 30% di tutte le mele sulla pianta e le altre le lascio ancora lì. Così, facciamo tre o quattro passaggi, entrando nel frutteto per raccogliere solo le mele mature. Questo è un passaggio molto importante: se si raccoglie tutto in un’unica volta, si risparmia, ma poi ci si ritrova con mele troppo mature e altre ancora acerbe. E questo non va bene.