24 Nov Rifiuto=Rinascita
Rifiuto=Rinascita
La vita delle cose
“Dai diamanti non nasce niente / dal letame nascono i fior”, cantava Fabrizio De André nella sua celeberrima Via del Campo, facendo scoprire a qualcuno non proprio avvezzo alla vita di campagna che sì, anche la cacca è buona (anzi, molto buona). Il compost, che altro non è che il prodotto di risulta del trattamento degli scarti organici, è simbolo di rinascita e del buono che può generarsi dalle cose misere. Magari fosse così per ogni scarto che produciamo! Nella maggior parte dei casi, però, la vita di un prodotto è destinata a concludersi senza altri impieghi…e quasi sempre prima del tempo.
Wasting relationships
Nelle economie lineari, per ogni oggetto che “nasce” è stabilita una obsolescenza programmata, cioè una “morte” che porterà all’acquisto di un nuovo prodotto. Tuttavia, se osservata meglio, la “vita delle cose” può rivelare tratti inaspettati e meccanismi invisibili, ma molto profondi. Siamo ormai abituati a leggere la nostra era, l’antropocene, come un’epoca segnata dall’impatto antropico sulla Terra. Tuttavia, può essere descritta ancora meglio dai rifiuti; o meglio, dal pensiero invisibile che si nasconde dietro la loro produzione.
Marco Armiero ha parlato di wasting relationships, cioè di “relazioni di portata davvero planetaria che producono luoghi e persone di scarto”. “La produzione di scarti”, osserva Armiero, “è legata alla produzione dell’altro, o di chi sta all’esterno, e del «noi»”. L’economia che gestisce oggetti di scarto, quindi, è la stessa che produce le disparità sociali. Guardata attraverso questa prospettiva, la produzione di rifiuti assume tutto un altro significato.
Un altro paio d’occhi
Nel noir distopico “Avrai i miei occhi”, Nicoletta Vallorani faceva ripetere ai suoi personaggi che “non sappiamo nulla della vita delle cose”. Il refrain ci dà un indizio per risolvere l’enigma che sta al cuore del romanzo. In una Milano dall’atmosfera post-apocalittica compare una montagna di corpi: sono cavie (ragazze prodotte in laboratorio), il cui “assassinio” non sembra degno di un’indagine. Sembrano umane, ma lo sono? Nascono per diventare obsolete, proprio come i nostri oggetti destinati a diventare rifiuti. Ma il loro “ciclo vitale” custodisce segreti scomodi sulla cultura che le ha prodotte. C’è bisogno di un altro paio d’occhi per guardare (criticamente) al modo in cui le società progettano la vita delle cose, per cambiare anche la nostra. Allungare la vita degli oggetti o ridare vita a quel che sembra “morto”, allora, è un atto rivoluzionario che spezza il cerchio dell’obsolescenza.
Consigli di lettura:
Marco Armiero, L’era degli scarti. Cronache dal Wasteocene, la discarica globale, Einaudi, Torino 2021
Un testo fondamentale per riflettere sul significato dei rifiuti e sul loro ruolo sociale e politico. Attraverso uno sguardo doppio, vicino e lontano a un tempo, Marco Armiero dimostra come i rifiuti connettano zone diverse del mondo
Nicoletta Vallorani, Avrai i miei occhi, Zona 42, Modena 2020
Distopia, noir, fantascienza, giallo, romanzo-inchiesta: Avrai i miei occhi è tutto questo e altro ancora. Personaggi “di scarto” si aggirano per le periferie di Milano in cerca di giustizia, svelando i lati oscuri di una società futura…molto simile alla realtà attuale
Fernando Contreras Castro, Única mirando al mar, Editorial Costa Rica, San José 2017 [1993]
Per lettori e lettrici ispanofoni/e: un romanzo attualissimo che tratta in maniera brillante e caustica la situazione dei buzos, i “sommozzatori” che abitano le discariche dell’America Latina. Il romanzo è in corso di traduzione
Abbecedario Rivoluzionario
Parole noiosette che nascondono un lato sovversivo
Claudia Marsulli, dottoranda dell’Università La Sapienza di Roma ha cercato per noi il lato sovversivo (nemmeno così nascosto) di ciò che si fa attendere, gira, si ripete, torna. È nato così un piccolo abbecedario digitale e rivoluzionario intessuto di riferimenti letterari, consigli di lettura e spunti di riflessione.
L’Abbecedario Rivoluzionario è stato realizzato nell’ambito del dottorato in Scienze del Testo (PON: Dottorati Green).
Leggi le parole precedenti:
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