Finalmente castagne!

Finalmente castagne!

Lo scorso anno non siamo riusciti a trovarne, colpa del cinipide, un insetto originario della Cina che ha fortemente danneggiato piante e frutti. Per questo, oggi, la gioia di vederle arrivare è doppia.

A portarle è Francesco, un ragazzo giovane, originario di Roma, che da qualche tempo si è trasferito a San Vito sui Cimini per gestire una piccola azienda agricola.

“La terra l’abbiamo da 12 anni, da quando mio padre ha deciso di trasferirsi qui” racconta Francesco  “subito abbiamo iniziato a lavorare al castagneto. Ai tempi, qui, il cinipide non c’era e in tutti i Cimini si produceva una castagna di qualità molto alta. Poi, il cinipide è arrivato ovunque e ha fatto grandi danni. Ci sono stati due anni di produzione quasi a zero, e questo per tutti, biologici e non. Ora, in generale, si può dire che se ne sta uscendo, ognuno usando “suoi sistemi”: alcuni l’insetto antagonista, altri stanno semplicemente continuando a trattare, e quelli come noi, che non hanno mai fatto trattamenti prima, hanno continuato a non farli. Noi abbiamo scelto la biodinamica e adesso stiamo lavorando per rendere vivo e forte il terreno e quindi le piante”.

Chiediamo a Francesco come sono le sue castagne e se ne conosce la varietà. “Esistono diverse varietà di castagne” dice “ma oggi nessuno le riconosce più, si chiamano tutte castagne. Nemmeno io so il nome delle mie, sono castagne di montagna, crescono a 650 metri sul livello del mare, su un terreno roccioso, qui fa più freddo che a valle, e per questo la maturazione è lenta e le castagne rimangono più piccole ma proprio per questo hanno un sapore più intenso.