Gli spaventapasseri cantano giorno e notte!

Di solito in questo periodo dell’anno organizziamo le gite alle aziende con le quali lavoriamo, non potendolo fare ti raccontiamo qualcosa del loro lavoro e di come è cambiato in queste settimane. Iniziamo con la Fattoria Cupidi.
La Fattoria Cupidi si trova a Gallese, in provincia di Viterbo. In azienda lavora tutta la famiglia Cupidi più tre dipendenti. Allevano circa 9.000 galline ovaiole, hanno un orto, un bellissimo noceto e gestiscono anche una fattoria didattica. Le galline vivono all’aperto, razzolano nell’ampio noceto e sono nutrite, prevalentemente, con cereali e leguminose coltivate in azienda.

Il racconto di Claudia Cupidi

“Mamma ha l’ansia e per noi, in questo caso, è stata una fortuna. A fine gennaio ha iniziato a fare scorta di mascherine e ha cominciato a convincerci ad usarle. Noi la prendevamo in giro, ma già da febbraio, prima di qualsiasi ordinanza, le indossavamo. Dalle mascherine siamo passati velocemente anche alla sanificazione e infine al cambio dei processi di lavoro.
Nel locale in cui si confezionano le uova, ad esempio, lavoriamo in due persone in uno spazio di 100 metri quadrati, ci laviamo spesso le mani e manteniamo le distanze. Anche il modo in cui prepariamo gli ordini per Zolle è cambiato moltissimo e impieghiamo molto più tempo per farlo. Il lavoro è diventato più complesso, ma tutto sommato le cose vanno avanti abbastanza bene.

I problemi chiaramente ci sono, sono tanti e tanto diversi tra di loro.
Tutte le visite alla fattoria didattica sono state annullate, così come gli ordini di uova dai ristoranti e dalle mense; abbiamo finito i nostri cereali e dobbiamo acquistarli da altre aziende biologiche, ma i prezzi sono tanto aumentati.
Inoltre, la fauna selvatica sembra essersi moltiplicata a velocità super sonica e poi le confezioni di uova da quatto che arrivavano pronte all’uso, non arrivano più.
Per alcuni di questi problemi non possiamo far nulla. Per gli ultimi due ci siamo attrezzati: gli spaventapasseri cantano notte e giorno, al loro interno abbiamo nascosto delle radioline. Per il momento uccelli e cinghiali sono abbastanza impauriti e non fanno danni. Infine, la sera, dopo il lavoro, ci riuniamo in casa e attacchiamo etichette, una per una, a mano, sulle confezioni di uova da quattro”.