La sfida di Suljma: una pasticceria ‘per bene’!

La sfida di Suljma: una pasticceria ‘per bene’!

Da questa settimana Zolle si affianca a Suljma, una biscotteria fondata quasi due anni fa a Marino da Alessandra Ripanti. Per Zolle, Suljma prepara i biscotti per le feste, quelli che trovate su Mercato Libero e il prossimo sabato allo Spaccio.

Con Alessandra, lavorano a Suljma anche Michela, che prepara con lei i biscotti e Uljmov, che si occupa della vendita. Siamo andati a trovare Alessandra ieri mattina. Ci ha raccontato quel che l’appassiona nel suo lavoro mentre prendevamo un caffè con i suoi biscotti, poi mentre lavorava in laboratorio con Michela.

Alessandra è madre di due bambine e pasticciera. Suljma è l’anagramma della sua famiglia. Ogni sillaba è l’inizio dei nomi di suo marito e delle sue bambine. “A me è rimasta la ‘a’”, dice ridendo. Suljma ha 2 anni.

Alessandra ha lavorato per diversi anni nelle pasticcerie di grandi alberghi. Ci spiega che è stato importante perché le ha insegnato ad utilizzare in cucina prodotti di qualità. Ma non avrebbe creato Suljma se la pasticceria non fosse stata per lei un lavoro che richiede una ricerca continua:

“Quando ho creato Suljma – ci spiega -, l’idea era proprio quella di adattarla al mio modo d’essere. Quello che a me piace di più è fare ricerca sugli ingredienti. Oggi nel mondo della pasticceria si usano materie prime poco confortanti… Io ho continuato con i buoni ingredienti, ma è stata una sfida. Le materie prime naturali si comportano diversamente da quelle tradizionali…

Per esempio, lo zucchero di canna rispetto al saccarosio: struttura e assorbimento sono molto diversi. Per arrivare ad un risultato soddisfacente ho dovuto lavorarci su… tanto! Questa è la parte creativa che mi piace. ”

Per farci capire con un esempio, Uljmov si inserisce nella conversazione e ci dice “le meringhe con lo zucchero raffinato cuociono in meno di 3 ore a temperatura alta; a Suljma usiamo il doppio del tempo: le facciamo cuocere per 6 ore a 70 gradi perché lo zucchero di canna si sciolga lentamente”.

Alessandra ha scelto di trasformare prodotti locali che provengono da piccole produzioni. Non fa del biologico una dottrina e pensa che quel che conta sono le persone. Utilizza farine prodotte con grani antichi e non usa prodotti raffinati o additivi. Per assecondare le esigenze che cambiano, spesso prepara biscotti che non contengono grassi animali.

Oltre alla preparazione dei biscotti, Alessandra organizza spesso degli eventi per spiegare come si fa ‘una pasticceria per bene’ , magari presto la invitiamo anche a Zolle, intanto  questo è il suo sito.