fbpx

Nesler – Cibo vivo

Nesler – Cibo vivo

“Diventa, dunque, obbligo morale e virtù creare lavorazioni a base di ceci, fave o lenticchie: tutti autoprodotti o ottenuti da contadini rispettosi della Terra e degli esseri umani. Ne voglio sempre verificare la provenienza, la presenza di trattamenti e il sapore. Faccio un lavoro minuzioso ma soddisfacente. E così funziona la mia produzione. È artigianale, piccola, curata e colma di energia”.

Si chiama Carlo Nesler, è bolzanino di nascita, ma la sua azienda agricola e il suo laboratorio “alchemico” si trovano a Viterbo. La sua passione per le fermentazioni è antica: da bambino era affascinato dalla trasformazione del pane e del vino. Da grande inizia a studiare e sperimentare da solo, poi incontra la permacultura e capisce che l’interesse per il cibo buono e per le fermentazioni è una sorta di vocazione. Così studia, sperimenta, prova e, nel 2016, nasce CibOfficina il primo laboratorio di cibi e insaporitori fermentati. Nel 2019 il progetto si arricchisce e si trasforma grazie alla presenza di Paolo Casadio e l’azienda prende il nome e la struttura attuale. Oggi la Nesler – Cibo vivo è un punto di riferimento per tutti gli interessati ai cibi fermentati: una specie di Università delle fermentazioni che raccoglie coloro che vogliono approfondire ed imparare queste antiche tecniche di trasformazione e conservazione dei cibi.

La fermentazione è, infatti, un metodo di conservazione interessantissimo e antichissimo che ha accompagnato l’uomo nel suo cammino evolutivo rendendo disponibili cibi e nutrienti anche in momenti in cui non erano accessibili in natura. L’atto della fermentazione, però, non è solo legato alla necessità di conservare i cibi, ma è anche un modo per renderli più digeribili e ricchi di nutrienti e oligoelementi.  I microorganismi che ne favoriscono la trasformazione hanno, infatti, la capacità di rendere più facilmente assimilabili certi nutrienti, di potenziarne l’effetto, di arricchire il nostro microbiota intestinale vale a dire l’insieme dei microrganismi “buoni” che popola il nostro apparato digerente e l’aiuta a funzionare correttamente. Il cavolo cappuccio fermentato (ricchissimo di vitamina C) fu, ad esempio, un valido alleato dell’ esploratore James Cook contro lo scorbuto!

Nesler ha studiato e sperimentato queste antiche tecniche e le ha ripensate in chiave locale e moderna. I suoi fermentati sono realizzati senza usare soia, ogm o sostanze della chimica di sintesi. Non avrebbe senso produrre cibi con soia prodotta dall’altra parte del mondo, modificata geneticamente, cresciuta con i pesticidi e sfruttando il lavoro delle persone! Mangiare cibo buono e sano è un modo per prendersi cura di sé ed anche del mondo in cui viviamo. Nel laboratorio di Carlo vengono, dunque, lavorate materie prime autoprodotte con il metodo biologico o acquistate da aziende agricole vicine, conosciute, rispettose dell’ambiente e della salute dell’uomo. Le lavorazioni sono attente, lente e i prodotti che se ne ottengono unici, non standardizzati, con note e piccole variazioni che sono il risultato di un processo di lavorazione assolutamente artigianale.



Struttura Produttiva:

La Nesler è un’azienda agricola certificata biologica impegnata nella produzione di condimenti fermentati quali miso e shoyu a base di legumi e cereali locali. Dispone di un proprio laboratorio e di circa 7 ettari di terreni coltivati a cereali, legumi e su cui è presente un oliveto.

Filiera Produttiva:

I suoi fermentati sono a base di legumi (ceci, piselli, lenticchie), nocciole e cereali in gran parte autoprodotti o provenienti da aziende agricole vicine che lavorano la terra nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo.

Certificazioni:

Certificato Biologico

Prodotti principali:

Cibi fermentati e salse fermentati quali miso e shoyu

Indirizzo:

Strada Sterpaio Snc Viterbo VT 01100

Sito web:

https://www.nesler.it/



Restiamo
in contatto?

Ti  scriveremo (al massimo una volta al mese!) per invitarti alle gite che periodicamente organizziamo nelle aziende agricole con le quali collaboriamo, per raccontarti il nostro lavoro e parlarti di agricoltori e agricoltura che nel suo piccolo cambia un pò il mondo!  

Cliccando sul pulsante confermi di aver letto la nostra privacy policy e acconsenti all’invio della Newsletter. Ti arriverà una email con un link per confermare l’iscrizione.

Restiamo
in contatto?

Ti  scriveremo (al massimo una volta al mese!) per invitarti alle gite che periodicamente organizziamo nelle aziende agricole con le quali collaboriamo, per raccontarti il nostro lavoro e parlarti di agricoltori e agricoltura che nel suo piccolo cambia un po’ il mondo!  

Cliccando sul pulsante confermi di aver letto la nostra privacy policy e acconsenti all’invio della Newsletter. Ti arriverà una email con un link per confermare l’iscrizione.