Unico al mondo

Unico al mondo

Questa storia inizia negli anni ‘80 in Africa.

La FAO chiede al prof. Alessandro Finzi, dell’Università della Tuscia, di seguire un progetto in Egitto. Lì, la costruzione della diga di Assuan aveva sottratto al deserto appezzamenti di terreno. I lotti di terra erano stati assegnati prevalentemente a famiglie di giovani che avevano iniziato ad allevare conigli, ma i conigli, allevati nelle gabbie, non stavano bene: non mangiavano e non si riproducevano. Appena arrivato il professore osserva che gli animali hanno caldo e si fa una domanda semplice ma al contempo rivoulzionaria: come fanno i conigli in natura a proteggersi dal calore? Scavano! Le alternative erano due: o allevare i conigli in colonie, lasciandoli scavare le loro tane oppure copiare la natura e riprodurre, per loro, delle tane interrate. “Io ho scelto di copiare la natura”. dice il professore, e lo ha fatto per due motivi: l’allevamento in colonie non permette di avere controllo sulla riproduzione degli animali e favorisce il diffondersi di epidemie.
Quando torna in Italia il professore porta avanti il progetto, seleziona la razza più idonea e sviluppa il suo metodo per l’allevamento all’aperto.
In Africa i farmaci non c’erano e io in Italia non volevo usarli” . Per evitarli doveva studiare un sistema in cui il rischio di contagio fosse nullo. Garantendo una singola unità per ciascun riproduttore si evita che i conigli, entrando in contatto tra di loro, si contagino a vicenda e inoltre, allevando all’esterno, si favorisce la dispersione di microbi e virus. Dalla fase sperimentale il dottor Finzi passa poi a quella operartiva e favorisce la creazione di un consorzio di allevatori che lavorano in stretta collaborazione con l’università della Tuscia.


Oggi sette piccoli produttori utilizzano questo metodo unico al mondo che permette di allevare i conigli all’aperto, senza uso di medicinali, rispettando il benessere degli animali e garantendo contemporaneamente una buona produttività e un prodotto con caratteristiche d’eccellenza. Le carni di questo coniglio, infatti, sono considerate di particolare pregio in quanto ricche dal punto di vista proteico e a basso contenuto di grassi.